INMARSAT

TELEFONO VIA SATELLITE

Da anni l'elettronica persegue la strada della ricerca di una costante miniaturizzazione dei componenti al fine di ottenere una riduzione della dimensione del prodotto finale peraltro sempre più sofisticato e migliorato nelle prestazioni.

Se questo risultato riguarda poi uno dei più pesanti ed ingombranti apparecchi di bordo, il telefono satellitare, l'effetto risulta maggiormente apprezzabile in quanto risolve uno dei problemi più avvertiti dal piccolo e medio diporto nautico.

Da qualche tempo, infatti, alcune importanti case costruttrici, utilizzando il sistema INMARSAT, hanno messo a punto stazioni telefoniche portatili che concentrano in una valigia di medie dimensioni il terminale operativo, l'antenna, l'alimentatore per l'allacciamento ad un impianto elettrico (di bordo o terrestre) ed un pacco di batterie estraibili.

Un simile apparato era sino a poco tempo addietro, impensabile. Al riguardo si osservi l'ingombro delle enormi "cupole" installate sulle navi e sui grandi yacht che costituiscono l'impianto di antenna dei sistemi INMARSAT di tipo fisso.

E' noto come il sistema INMARSAT (INternational MARitime SATelite organization) faccia capo ad una organizzazione internazionale per le comunicazioni marittime via satellite, istituita nel 1979 in base ad accordi tra governi ed enti gestori delle telecomunicazioni ed offra una serie di sevizi quali: trasmissione e ricezione di messaggi telefonici, telex, telefax e dati, trasmissione di foto (utilizzate nel video lento e nella telemedicina), comunicazioni di sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare.

Il sistema è costituito da quattro specifici segmenti: i satelliti (in numero di quattro in orbita geostazionaria in grado di assicurare la copertura completa del globo terrestre); le stazioni di coordinamento che provvedono al controllo dei satelliti ed al controllo e monitoraggio del traffico tra i terminali e le stazioni costiere, assegnando i canali di comunicazione; le stazioni costiere che provvedono alla connessione dei terminali con la rete internazionale telex e telefonica; i terminali fissi o mobili che sono costituiti essenzialmente da un'antenna e da una unità di controllo dotata di apparato telefonico.

Il sistema opera con diversi standard in base ai quali è possibile effettuare comunicazioni telefoniche: standard A che consente trasmissioni ad alta velocità; B che può essere considerato il successore digitale dello standard A; C trasmissione dati e testi a bassa velocità; M digitale evoluto.

Gli standard B, C e D prevedono l'utilizzo di terminali fissi o portatili.

Nell'ultimo anno le maggiori case che da tempo operano nel settore INMARSAT hanno posto sul mercato anche stazioni mobili terrestri per accedere alle reti telefoniche servendosi dello standard M.

Ogni terminale di questo tipo è costituito da una valigia le cui dimensione variano leggermente in relazione ai diversi modelli proposti: si passa in fatti dalla ventiquattrore a formati maggiori ma sempre di facile trasportabilità.

Il coperchio della valigia costituisce l'antenna ad alto guadagno progettata per un puntamento veloce e per una buona ricezione dei segnali deboli.

Si osservi al riguardo come il problema del puntamento (verso il satellite) rappresenti il vero punto critico del sistema: nelle installazioni a bordo di navi o battelli di significativa dimensione l'antenna è parabolica, racchiusa nella classica "cupola" e prevede la presenza di giroscopi e dispositivi automatici di puntamento per garantire la massima precisione nella trasmissione del segnale. Nelle apparecchiature di tipo portatile il puntamento è viceversa manuale ed è reso possibile dalle carte e dalla bussola contenuta nello stesso coperchio.

Tale coperchio può essere separato dalla valigia ed eventualmente allontanato sino ad una distanza


di circa 100 metri rimanendo collegato all'apparecchiatura tramite un cavo coassiale.

L'unità operativa è contenuta nella valigetta e comprende un microtelefono dalla cui tastiera vengono effettuate le chiamate e vengono tenute sotto controllo le funzioni dell'apparecchiatura. Un indicatore di intensità del segnale coaudiuva nella ricerca del miglior puntamento. Il software di funzionamento e un alimentatore universale (funzionate per alimentazioni in corrente alternata o continua) e le batterie completano la stazione che è in grado di operare come un normale telefono.

Un apparato così piccolo e compatto consente peraltro il suo collegamento, tramite una apposita interfaccia, con un terminale dati, una stampante, un fax, una centralina PABX e, grazie alle sue estensioni telefoniche, è anche possibile partecipare alle teleconferenze.

Sistemi particolarmente indicati per un uso nautico sono stati messi a punto dall'americana Magnavox e dalla norvegese Nera Telecommunications. La prima presenta due modelli: il MAGNAphone MX 3400 che è ideale per imbarcazione di lunghezza superiore ai 40 piedi e che abbisognano di una gamma di comunicazioni completa. Questo modello consente altresì l'accesso immediato alle informazioni di sicurezza in mare, alle carte meteorologiche e permette il collegamento con sensori di navigazione, con stampanti e con un ricevitore GPS.

Il secondo modello della Magnavox, il MAGNAphone MX 3030 M (per lo standard M) e distribuito in Italia da Telecom (che come è noto ha assorbito la Società Italiana Radio Marittima - SIRM) presenta un ingombro totale di cm. 18x53x38 ed un peso di 17 Kg. escluse le batterie ed è stato recentemente sottoposto ad una prova di funzionamento assai severa essendo stato adottato da Giovanni Sordini per affrontare l'ultima tappa del BOC Challenge a bordo del suo 50 piedi Kodax.

Per superare oggettive difficoltà operative (un buon funzionamento presuppone un accurato puntamento e una buona stabilità dell'apparecchiatura) i tecnici della Magnavox hanno sperimentato l'adozione di commutatori automatici di polarità orizzontale e verticale (contenuti nel coperchio), per l'immediato adeguamento al satellite ed altre interessanti soluzioni.

La casa norvegese NERA presenta, per parte sua, il modello Saturn MiniPhone, stazione telefonica INMARSAT M distribuita dalla Telemar, contenuta in una ventiquattrore di 40x29x12 cm. e con un peso di soli 9 Kg.

L'apparecchiatura consente il collegamento con un PC ed un FAX. Dotato anch'esso di batterie ricaricabili, il Saturn MiniPhone è particolarmente adatto per utenti che debbano spostarsi di frequente e necessitano perciò di una apparecchiature facilmente trasportabili.

Per quanto concerne l'installazione a bordo (per i noti problemi di instabilità) è da rilevare come queste stazioni siano state concepite per poter operare in condizioni ambientali e meteorologiche estreme e rappresentano un grande passo avanti verso le comunicazioni telefoniche via satellite.

Paola Zerbini

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