Universal Mobile Telecommunication System

MOBILE E VELOCE NEL 2000?

La telefonia cellulare, passata attraverso le sue due principali generazioni analogico e digitale, si appresta a vivere la sua nuova dimensione.

Già con il GSM la scarsità di frequenze aveva obbligato a ricercare spazi nuovi nella gamma 1800 e, quindi, indotto la presenza di telefonini dual band funzionanti a 900 e 1800 MHz.

Secondo stime piuttosto attendibili nel 2005 circoleranno in Europa circa 200 milioni di terminali mobili. Nel nostro Paese, terreno assai fertile per l'utilizzo del cellulare, dovrebbero esserci, secondo le stesse stime, 40 milioni di telefoni.

Oltre gli innegabili fattori di novità (e per qualche aspetto di costume) che hanno consentito la straordinaria crescita della telefonia mobile, è alle porte una vera e ulteriore modificazione che dovrebbe far leva sulle rinnovate prestazioni dei telefoni cellulari.

Il graduale abbattimento delle frontiere verso la globalizzazione dei mercati spinge prepotentemente i Paesi dell'Unione Europea verso quella che viene definita la Wireless Infomation Society e cioè quel sistema di comunicare attraverso terminali mobili in cui convivono comunicazioni a voce, dati e immagini.

L'Universal Mobile Telecommunication System UMTS è il nuovo standard di telecomunicazione digitale di terza generazione che guiderà la nuova generazione della telefonia cellulare in grado, come detto, non solo di comunicare ma soprattutto utilizzare numerosi servizi multimediali.

Qualche accenno lo si è già visto in riferimento alla campagna di utilizzo del cellulare per la connessione ad Internet o, in misura ridotta, per l'utilizzo dell'SMS per ricevere informazioni e notizie.

Il nuovo standard consentirà il completo utilizzo dei terminali per la videotelefonia, lo shopping interattivo, home on demand e games on demand, l'accesso alle banche dati on-line, oltre al già richiamato e completo accesso ad Internet.

Le principali innovazioni del UMTS rispetto all'attuale GSM possono, per grandi linee, essere così riassunte.

Funzionamento nella banda 1900-2200 MHz. Anche se avrà una articolazione simile al GSM per quanto concerne le celle occorre tenere presente la sua maggiore capacità di transfer consentendo quindi di realizzare un numero assai maggiore di comunicazioni a parità di spettro radioelettrico utilizzato.

Il sistema di riuso delle frequenze funzionerà su una base di tre sole celle contro le sette del GSM: la conseguenza è dunque quella di una maggiore disponibilità di canali radio.

La domanda naturale che a questo punto sorge è relativa alle reti radio di accesso ed alla indispensabilità di nuovi grandi investimenti. Per la prima delle due domande la risposta è affermativa, per la seconda viceversa la possibilità di collocare unitamente stazioni di base per l'UMTS ed il GSM potrebbe significare una preziosa razionalizzazione degli impianti e un risparmio per i gestori.

Inoltre la previsione di terminali dual-mode per il GSM e l'UMTS è tecnicamente possibile in quanto quest'ultimo è l'evoluzione del sistema GSM Map Core Network. Ciò non vorrà però dire che non dovranno essere cambiati i terminali oggi in uso volendo accedere alle nuove e molteplici possibilità offerte dal nuovo sistema. Esisteranno quindi terminali Java, Windows CE, palmtops, laptops, videoterminali, PDAs, o standard tutti multi-band e multi-mode e multi-standard.

Solo per citarne alcuni si osservi come con la nuova disponibilità di trasferimento dati a 2Mbit/s, assicurata dal UMTS, saranno possibili: servizi economico-finanziari e, in genere, tutto quello che è legato al virtual-banking, all'on-line billing ed alle operazioni finanziarie da effettuarsi con le nuove universal SIM-card, destinate a sostituire su scala universale le carte di credito; utilizzo completo della rete Internet mediante terminali portatili automatizzati capaci di grandi velocità ed in grado di svolgere commercio istantaneo, editoria on-line, traduzioni on-line oltre ad una serie pressoché infinita di servizi resi su area locale; creazione di gruppi di lavoro virtuali e svolgimento


delle funzioni di work station; servizi di sicurezza e sociali con possibilità di collegamento immediato con servizi di emergenza o con le varie amministrazioni; servizi di comunicazione come la video-telefonia o video conferenza e l'utilizzo di risponditori e riconoscitori vocali e la localizzazione istantanea; in ausilio ai trasporti per la gestione di flotte di veicoli, il pagamento dei pedaggi e la sicurezza delle persone e delle cose; didattica ed intrattenimento realizzabile con la visione di librerie on-line, laboratori linquistici on-line, audio e video on demand e games demand.

Anche se è opportuno non lasciarsi prendere da una troppo facile euforia (talune prestazioni necessitano di una velocità e potenzialità in oggi ancora assai lontane), considerati gli sviluppi degli ultimi decenni non è fantascientifico prevedere svolte quasi impensabili.

A fronte di simili scenari i problemi legati alla regolamentazione assumono grande rilevanza.

I maggiori Paesi Europei si stanno già muovendo verso questo traguardo ad esempio Germania, Francia, Regno Unito e Olanda hanno già assunto una serie di provvedimenti legislativi per favorire la sperimentazione del servizio e per riallocare lo spettro radio disponibile. Ciò che non è ancora avvenuto in Italia malgrado che la Direttiva PE/Cons. 3628/98 del 20/11/98 inviti i Paesi membri ad introdurre una regolamentazione sull'utilizzazione armonizzata entro il 1999 e ad iniziare la sperimentazione al più tardi nel gennaio del 2000, per avere il servizio a pieno regime all'inizio del 2002.

La questione però non riguarda solo le Istituzioni che debbono necessariamente adottare norme e disposizioni che garantiscano l'utilizzo della tecnologia UMTS. Il problema riguarda gli stessi realizzatori del sistema e i rilevanti interessi ad esso sottesi.

Già nel 1992 si parlava all'interno della World Radiocommunication Conference dei sistemi di terza generazione che, grazie ad uno standard mondiale, permettessero la compatibilità ed il trasferimento tra i vari sistemi in uso.

Le diverse strategie per arrivare all'UMTS sono spesso tra loro in rotta di collisione.

In ambito UE si è decisamente favorevoli ad una promozione tempestiva e coordinata dei nuovi sistemi di comunicazione che, per contro, possono realizzarsi solo attraverso l'adozione di uno standard comune.

Proprio in ordine a tale standard il consorzio appositamente creato vede la presenza oltre dell'UE, degli USA, del Giappone e della Corea del Nord.

In esso le divergenze sono assai profonde. Gli Stati Uniti non vedono con favore la nascita di uno standard in cui l'Europa ricoprisse una posizione preminente; sull'altro versante l'Europa non accetta che alfine di rendere compatibili i sistemi operanti nell'area USA si scelgano soluzioni tecniche, per così dire, arretrate che impedirebbero lo sfruttamento totale del sistema e la fruizione di tutti i servizi che esso garantisce.

Inoltre all'interno degli stessi realizzatori è in atto un'accesa contesa tra Ericsson e Qualcomm - due tra le principali compagnie che hanno sviluppato il sistema - in ordine allo sfruttamento dei brevetti: un specifico comitato costituito per dirimere le vertenze e trovare un equo accordo per la remunerazione dei diritti, non ha ancora individuato ipotesi solutorie.

Il tutto pone gravi ipoteche circa la soluzione a breve dell'intera vicenda.

Ciò non ha peraltro rallentato l'attenzione verso l'UMTS considerato che, ad esempio, si è già aperta nel nostro Paese la contesa volta ad accaparrarsi le concessioni (5) che dovrebbe essere rilasciate nei primi anni del 2000.

Un avvenire quindi di ampio respiro sembra essere il destino della mobilità comunicativa nel mondo.

Sempre più telefonini, ancora promesse sempre più mirabolanti, ancora globalizzazione delle conoscenze e dei mercati, delle possibilità di "parlare con il mondo" sembrano essere il ritornello del millennio che si apre. Ci auguriamo che anche il resto delle grandi questioni oggi sul tappeto trovino uguale interesse in tutto il pianeta.

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