PUBBLICITA' SU INTERNET

Secondo Ed Gotfredson direttore media della Woolward & Partners Advertising di San Francisco, la pubblicità on-line è qualcosa di simile all'aria fritta.

In uno studio da lui curato testualmente scrive "Se vi state pubblicizzando sul Web, state probabilmente pagando circa 40 volte il costo per migliaio (di persone raggiunte dal messaggio pubblicitario), rispetto ad un equivalente veicolo di comunicazione stampata, e non ve ne rendete neppure conto".

"La principale ragione per cui il Web non è ancora efficace è che la pubblicità su di esso non è intrusiva. Un lettore deve cercarla, volerla.".

Si può anche convenire con queste, seppur superficiali, osservazioni ma il problema a nostro avviso è un altro.

Un conto è se si desidera collocare un prodotto consumer, un telefonino, una friggitrice, un televisore, vestiti o quant'altro è destinato alla grande massa; in questo caso la vendita deve necessariamente essere di massa ed il ragionamento di Ed Gotfredson non fa una piega.

Un discorso assolutamente diverso deve essere fatto se si tratta di far conoscere e collocare, un prodotto destinato ad una cerchia piuttosto ristretta e certamente interessata a conoscere "quel" tipo di prodotto o di soluzione tecnica e quindi interessato a cercarla e sicuramente lieta di essere informata delle novità presenti sul mercato.

Il caso delle telecomunicazioni professionali, e tra queste il PMR, corrisponde a questa seconda ipotesi.

Chi ha interesse di conoscere lo stato dell'arte e tutto ciò che è connesso a questo settore (normative, possibilità ed innovazioni tecniche) è potenzialmente un "cliente" e quindi, rappresenta il soggetto naturale verso cui indirizzare il messaggio.

L'esperienza maturata con la pubblicazione di Tecnews in veste cartacea ha consolidato questa consapevolezza.

Nel caso specifico, poi, la sinergia determinata dalla presenza "anche" su Internet di Tecnews ha rafforzato la validità del ragionamento.

La decisione di proseguire le pubblicazioni di Tecnews esclusivamente in veste telematica nei modi e per i motivi a fianco indicati, ha imposto anche un progetto relativo alla pubblicità sulla rivista.

Iniziando il sue esame è apparso chiaro che unendo la diffusione in rete della rivista, tramite le varie tipologie di cui tratta - radiocomunicazioni, telefonia, reti, sistemi, normative, radiolocalizzazione ecc. - , risulterà fortemente positivo poter "indirizzare" specifiche e specialistiche presenze pubblicitarie verso quegli utenti che con l'utilizzo dei diversi motori di ricerca o direttamente tramite il nostro sito, "ricercano" notizie ed informazioni specifiche.

Tramite un semplice esempio è stato facile dimostrare che un "contatto" generalizzato (realizzato su carta o via telematica) di circa 100.000 persone per la tipologia dei prodotti di cui si discute, può, al massimo trovare attenzione per lo 0,2%.

Lo stesso "contatto" sia pure per sole 1000 persone ma altamente interessate al problema, fornirebbe un riscontro dell'85%. Vale ad dire 200 contro 850.

Se poi l'attenzione può essere "diffusa" in relazione a comparti diversi (prodotti, sistemi, tecnologie, normative) e mantenuta per un tempo assai più lungo di quello rappresentato dalla obsolescenza del messaggio stampato (quotidiani, periodici ecc.), o di quello radio-televisivo destinato a sopravvivere solo in virtù di ripetuti passaggi, allora la differenza si commenta da sola.

Non è intenzione di Tecnews trasformarsi in veicolo pubblicitario. Le caratteristiche di fondo della rivista rimarranno: semmai miglioreranno.

Sottolineiamo solo la positività di poter aprire una finestra su di un pubblico che "vuole" quella determinata notizia rendendo la presenza non "invasiva" ma gradita.

Nel progetto editoriale posto alla base di Tecnews anche questo aspetto è stato attentamente valutato.

Saremmo lieti di potervelo esporre in un maggior dettaglio: Tecnews - 0102474487.

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