D. M. 12 giugno 1998, n. 349

DUBBI E RISPOSTE

Nel rincorrersi delle disposizioni normative, l'emanazione del D.M. Ministero delle Comunicazioni 12 giugno 1998, n. 349 "Regolamento recante norme concernenti le regole tecniche per l'omologazione degli apparati monocanali per il servizio fisso e mobile terrestre ad uso privato", ha determinato l'insorgere di alcune difficoltà interpretative che ci obbligano a privilegiare ancora una volta le questioni giuridiche rispetto a quelle tecniche da sempre oggetto dei servizi di Tecnews.

Il decreto in oggetto prescrive ai suoi artt. 2 e 3 le caratteristiche tecniche e le condizioni di prova a cui debbono sottostare le apparecchiature ai fini della loro omologazione e destinati rispettivamente alle trasmissioni in fonia (norma ETSI ETSI 300-086) e per quelle delle apparecchiature per segnali diversi dalla fonia (ETSI 300-113).

Lo stesso D.M. all'art. 9 statuisce l'abrogazione dei DD.MM. 4 ottobre 1994 n. 625 e 5 giugno 1997 n. 188 che, come è noto, fissavano i requisiti tecnici a cui le apparecchiature in oggetto dovevano corrispondere ai fini della loro omologazione.

E' da sottolineare come il D.M. 625/94 all'art. 6 prevedeva che "Per un periodo di tre anni, a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto (n.d.r. entro 1/12/97) è consentita l'installazione di apparecchiature omologate od autorizzate sulla base del D.M. 17 novembre 1981".

Stabiliva altresì all'art. 7 che "Trascorsi 12 anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto (1/12/2006 n.d.r.) devono essere utilizzati soltanto apparati omologati ai sensi del presente decreto ...."

Questo ha determinato l'insorgere di un importante interrogativo.

- essendo stati abrogati i DD.MM. 625/94 e 188/97, e quindi cessato il divieto - dopo il 1 dicembre 1997 - di operare sostituzioni di apparecchiature previste in concessione o procedere all'adozione di altre non omologate a norme ETSI, è possibile richiedere la modifica della concessione richiedendo l'utilizzo di apparecchiature omologate ai sensi del previgente DM 17 novembre 1981?

Il quesito non pare improponibile in considerazione che il nuovo D.M. 349/98 si limita a prescrivere che - art 1 - "Gli apparati monocanali per i servizi fisso e mobile terrestre ad uso privato devono corrispondere, ai fini dell'omologazione, alle regole tecniche descritte nel presente decreto" e - art. 5 - "A partire dal 1° dicembre 2006 devono essere utilizzati soltanto apparati omologati ai sensi del presente decreto e, per la gamma UHF, soltanto apparati omologati per un passo di canalizzazione di 12,5 kHz."

Si potrebbe quindi interpretare che, oltre agli apparati previsti nella concessione ed omologati ai sensi della più volte richiamata normativa 17 novembre 1981, anche altri apparati - sempre omologati in base a tale normativa - potrebbero essere utilizzati proponendone il loro inserimento in concessione o in sostituzione di altri non più utilizzabili. Questo in considerazione che anteriormente alla data indicata dal nuovo DM - 1/12/2006 - non sussista altro impedimento, viceversa, previsto nell'abrogato D.M. 625/94 - art. 6, che, come già detto, stabiliva che solo sino al 1/12/97 fosse consentita l'installazione di apparecchiature omologate od autorizzate sulla base del succitato decreto ministeriale 17 novembre 1981.

Abbiamo quindi cercato di ottenere un'interpretazione autentica del dettato normativo acquisendo presso il competente Ministero ogni utile notizia.

Anche se la questione è presumibile che formi oggetto, insieme ad altre, di una specifica circolare ministeriale, dalle riposte informali ricevute si può così rispondere alla questione:

"In forza della vigente normativa, anche tenendo presente il Decreto Ministero delle Comunicazioni 12 giugno 1998 n. 349, la Direzione Generale Concessioni e Autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni non può assentire a che vengano sostituite apparecchiature previste nella concessione o immesse in esercizio e quindi contenute nella concessione, altre apparecchiature ricetrasmittenti che non siano quelle omologate a norme ETSI previste prima dai DD.MM. 4 ottobre 1994 n. 625 e 5 giugno 1997 n. 188 ed oggi dal DM 349/98. Ogni istanza avanzata in difformità a ciò non potrà perciò essere accolta".

In tale contesto è da rilevare, quindi, che solo le apparecchiature già risultanti negli atti concessori, anche se omologate ai sensi del DM 17 novembre 1981, possono continuare ad essere utilizzate sino al 2006.

Ciò peraltro non esclude che all'atto della richiesta di un eventuale rinnovo, il Ministero non imponga la sostituzione anche di queste apparecchiature con altre a norme ETSI in base all'art. 11 della concessione a suo tempo sottoscritta tra Ministero e Concessionari, che testualmente prescrive "L'Amministrazione si riserva, altresì, la facoltà di esigere, a spese del concessionario, l'attuazione di modifiche tecniche alle attrezzature dell'impianto al fine di conseguire una più razionale ed efficace utilizzazione dello spettro radio".

mgc

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