DIRITTO & PROGRESSO

Parallelamente alla grande "mutazione" dei sistemi di comunicazione (è sufficiente far riferimento ad Internet per avere l'indubbia sensazione della caduta di ogni barriera, temporale e geografica nelle possibilità di comunicare), si registra in questo vitale comparto anche una grande modificazione ed integrazione del "diritto" e delle fonti che lo regolano.

Non occorre far riferimento alla europalizzazione dei confini e, in essa, alla univocità delle norme che sono tese a guidare ogni settore dell'operare, per avere la dimensione di uno scenario in continua evoluzione.

Il diritto non sfugge a tali innovazioni. Semmai ne è condizionato pur con la precisazione della grande differenza che distingue la ricerca tecnologica dall'aggiornamento delle leggi e delle normative e questo non solo per la rispettiva, diversa velocità di adeguamento.

Le telecomunicazioni, pur costituendo un fenomeno di grandissime dimensioni economiche debbono essere osservate anche sotto il profilo dell'ampliamento delle possibilità comunicative, e quindi della espressione di libertà, che consentono agli individui.

Sotto tale aspetto il diritto assume rilevanza particolare. Senza norme e senza tutele le stesse comunicazioni possono incidere negativamente, anche per la loro essenza invasiva, nei confronti della tutela dei diritti dell'uomo. Ciò, peraltro, senza che le stesse norme possano costituire limitazione a quei diritti, universalmente riconosciuti e costituzionalmente tutelati nel nostro Paese, della libertà di espressione (art. 21), della tutela e segretezza delle comunicazioni (art. 15), dell'iniziativa economica (art. 41).

La mutata dimensione dell'economia (è oramai di intendimento comune definire "globale" ogni mercato), l'avvento di normative sovrannazionali (Europee per quanto di riguarda) e la stessa internazionalità delle comunicazioni favorite da sistemi comunicativi spaziali (le reti satellitari), non più legati alla fisicità del globo terrestre, hanno sollecitato l'aggiornamento di quella "tutela internazionale dei diritti degli operatori e degli utenti" che trova cenno iniziale nella "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" di cinquant'anni or sono (1948) quando con il suo art. 12, ha esluso interferenze arbitrarie nei confronti della "corrispondenza".

Non deve quindi stupire se troveranno spazio nelle pagine di Tecnews, in maniera più approfondita che nel passato, questioni di "diritto" a fianco di argomenti tecnici.

E' una precisa scelta della Redazione che ha raccolto numerose sollecitazioni che in tal senso le sono pervenute dai Lettori.

La scelta degli argomenti sarà anche guidata dalle questioni che potranno esserle sottoposte e che, a suo avviso, potrebbero interessare un maggior numero di persone.

"Diritto nelle telecomunicazioni" non vuole, né potrebbe essere, una vetrina specializzata per gli operatori del diritto: sarà, è questo l'auspicio, una finestra aperta su problemi attuali e su aspetti anche teorici che a volte assillano i tecnici o gli amministratori che fruiscono di quelle immense potenzialità che il progresso loro assicura.

Sarà quindi possibile trovare in essa problematiche settoriali a fianco dei grandi temi del diritto delle telecomunicazioni la cui maggior conoscenza potrebbe far crescere una sensibilità più completa delle loro grandi potenzialità e della delicatezza della materia.

lex in breve

Legge 27 febbraio 1998, n. 29. Legge di conversione, con modificazioni, del D.L. 23/12/97 , n. 455, inerente disposizioni urgenti nel settore delle comunicazioni radiomobili. Tra le varie disposizioni viene introdotto il divieto "durante la sperimentazione del DCS 1800 MHz", di ogni forma di pubblicità congiunta del servizio commerciale a 900 MHz con quello a 1800 MHz. Viene altresì assicurato il diritto all'operatore selezionato con la gara normata dal D.L. 1/5/9, n. 115, convertito in legge 189/97, al roaming nazionale delle reti GSM degli altri concessionari.
D.M. 20 marzo 1998 Ministero delle Comunicazioni. Viene modificato il Piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze al fine di destinare ulteriori risorse spettrali al sistema radiomobile pubblico. Il Decreto stabilisce altresì che "in ogni caso le utilizzazioni del sistema analogico hanno termine alla data del 31/12/2005".
D.M. 25 marzo 1998 Ministero delle Comunicazioni, n. 113. Modifiche al piano di ripartizione delle frequenze. In particolare stabilisce che gli oneri derivanti, in caso di riallocazione delle frequenze in seguito alla liberalizzazione in via di urgenza di bande di frequenza assegnate dal Piano di ripartizione nazionale delle frequenze al Ministero delle Difesa, vengano posti a carico delle imprese destinatarie di dette frequenze.
D.M. 1° aprile 1998 Ministero delle Comunicazioni. Determina il numero delle licenze immediatamente rilasciabili per il radiomobile pubblico nella gamma 1800 MHz (DCS) e stabilisce che il limite di tre operatori sarà riesaminato entro il 1° luglio 1999.
DD.MM. 20 aprile 1998 Ministero delle Comunicazioni. Autorizzano la Telecom Italia Mobile e Omnitel Pronto Italia all'esercizio sperimentale del servizio di comunicazione numerica DCS 1800.
D.M. 10 marzo 1998 Ministero delle Comunicazioni. Stabilisce le modalità di finanziamento del servizio universale delle telecomunicazioni. Il decreto fissa i criteri di esame e di valutazione per la costituzione del fondo del predetto servizio ed individua i soggetti chiamati a finanziarlo.
D.M. 13 maggio 1998 Ministero delle Comunicazioni. Autorizza il Consorzio tra Autostrade, Bell Canada, Distacom, Cofiri e Partners per la telefonia mobile all'esercizio sperimentale del servizio di comunicazione numerica DCS 1800.
D.M. 23 aprile 1998 Ministero delle Comunicazioni. Contiene disposizioni in materia di interconnessione nel settore delle telecomunicazioni stabilendo che "l'interconnessione delle reti pubbliche di telecomunicazioni è oggetto di accordo di diritto privato". Oltre a fissare gli obblighi di vicendevole informazione e nei confronti dell'Autorità precisa il contenuto degli accordi e stabilisce i tempi per la loro attuazione, riservando all'Autorità ogni verifica.

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