SERVIZIO TAXI

PROBLEMI E SOLUZIONI

Quello che a torto viene a volte definito il "fratello minore" del trasporto pubblico di persone che ha nelle reti cittadine di trasporto la sua massima espressione, non è tale nei fatti se rapportato alla sua grande utilità e alla sua completa copertura del territorio.

Il servizio dei taxi, che si svolge senza soluzione di continuità in qualsiasi ora del giorno e della notte, offre agli abitanti di qualsiasi centro una servizio difficilmente sostituibile. Nella realtà esso "sostituisce" il trasporto pubblico collettivo in più di una occasione e non sono poche le aziende di trasporto che hanno pensato o pensano, di sostituire in determinate circostanze le loro linee con i taxi: il cosiddetto "taxi collettivo" è frutto di questi indirizzi.

Quello che però rende unico il servizio taxi è la sua complessità organizzativa e la variegata articolazione delle forze in campo.

Il taxista è, per sua vocazione, tradizionalmente indipendente. Autonomia decisionale che si sviluppa non solo nella grande varietà dei mezzi utilizzati ma, anche, per le stesse forme di associazione.

Esistono gruppi di auto pubbliche raggruppate in cooperative, altre in società e, non poche, operano quale singolo soggetto artigianale.

Il servizio viene svolto "ad offerta" che si articola nella sosta presso i parcheggi in attesa dei clienti o in attesa, sempre presso le stesse aree di sosta o di grande concentrazione, di richieste telefoniche, oppure "al volo" raccogliendo un cliente durante gli spostamenti a vuoto e, spesso, attestandosi in prossimità delle stazioni ferroviarie o degli aeroporti.

Altro modo di "far servizio" è quello di raggrupparsi, sempre singolarmente dal punto di vista dell'espletamento del servizio, nei radio taxi: strutture operative che fruiscono di una centrale radio che riceve le richieste telefoniche dei clienti e le trasferisce, via radio, ai taxi che si recano presso chi ha generato la chiamata.

La tradizionale indipendenza lavorativa degli addetti se offre indubbi vantaggi di libertà, provoca però anche non pochi problemi.

E' sufficiente pensare agli approvvigionamenti, alle manutenzioni, ai costi di esercizio (assicurazioni, riparazioni, gomme ecc.) che difficilmente fruiscono di grandi sconti, possibili viceversa se richiesti da gruppi numerosi.

La stessa organizzazione del lavoro e, conseguentemente, la sua redditività risentono pesantemente di questo stato di fatto.

Non è quindi una novità registrare che la stessa categoria, pur nelle grandi differenze che contraddistinguono città da città, ha iniziato da tempo una attenta ricerca degli strumenti e delle forme capaci di ottenere un triplice risultato: contenere i costi, aumentare gli introiti e, cosa di non poco conto, rendere il servizio più favorevole per gli utenti-clienti sia in termini di rapidità, comodità che sul versante della convenienza.


Le attese ai posteggi costituiscono per i taxisti un notevole danno mentre in altre parti della città possono registrarsi richieste inevase da parte di clienti.

A tutta prima la questione può apparire irrisolvibile. Se il taxista vuole guadagnare di più e il cliente spendere di meno pare determinarsi un conflitto insanabile che le Amministrazioni pubbliche hanno difficoltà a risolvere.

Le moderne soluzioni telematiche possono contribuire non poco in questa direzione.

Ferma restando la "irrinunciabile" volontà di indipendenza che caratterizza il lavoro dei taxisti, è pur sempre possibile razionalizzare il servizio, far diminuire i percorsi a vuoto, accorciare le attese (e quindi i costi del tassametro) per chi è in attesa dell'arrivo dell'auto richiesta.

Esperienze maturate in varie parti d'Italia e, vieppiù, all'estero hanno dimostrato che a parità di risorse umane impiegate è possibile aumentare il numero delle corse, diminuire i costi d'esercizio e contenere i costi per l'utenza.

Quella che a prima vista potrebbe apparire una velleità progettuale, nella realtà si è dimostrata assai valida.

Per maggior chiarezza si pensi ad un sistema che "conosca" in ogni istante la posizione del taxi, il suo stato, la sua direzione e quant'altro serva per esaudire una richiesta.

Si aggiunga a ciò la "conoscenza" della richiesta - origine, tipologia dell'auto desiderata - e si affidi ad un elaboratore elettronico la "ricerca" del taxi più vicino e, in ragione della sua direzione, in grado di giungere sul luogo della chiamata nel minor tempo possibile.

Il risultato sarà quello di una maggiore rapidità e di un minor costo.

Si consideri poi che se, sulla base "storica" dei volumi di richiesta (statisticamente ed in modo attendibile predeterminati sulla scorta di dati continuamente aggiornati), ai vari taxi era già stato "consigliato" - una volta risultati liberi - di avvicinarsi ad una determinata zona presso la quale, proprio per le conoscenze "storiche" elaborate, più facilmente si determinerà una richiesta, avremo aggiunto un altro elemento di minor costo - per il tassista - che vedrà limitati i percorsi a vuoto e contestualmente aumentate le probabilità di poter effettuare un nuovo servizio.

Sul piano più generale con questi sistemi è altresì possibile suddividere convenientemente il traffico tra i diversi soggetti consentendo perciò una equilibrata ripartizione del lavoro tra tutti: lavoro, è bene ribadirlo, destinato ad aumentare in ragione del migliore e più conveniente servizio offerto.

Se sul territorio l'articolazione risulterà più produttiva, una idonea organizzazione presso la centrale radio consentirà un aumento delle risposte, un minore tempo di attesa e, quindi, un ulteriore aumento del traffico soddisfatto.

Questo per rimanere nel settore delle corse effettuate.

Per quanto concerne la qualità del servizio i moderni sistemi consentono l'utilizzo delle transazioni economiche con l'ausilio di carte di credito o abbonamenti pre-pagati. In entrambi i casi per l'utente l'ulteriore agevolazione di vedersi riconosciuti, tramite l'emissione di specifiche fatture, i costi sopportati per la propria attività e, quindi, fiscalmente dimostrabili.

Alcune risultano le condizioni di ordine generale che possono contribuire a rendere i sistemi maggiormente interessanti.

Senza dare a queste alcun ordine di priorità è ovvio che tanto maggiore sarà il numero delle auto sottese al sistema (e quindi dotate di radio-taxi) tanto migliore risulterà l'efficienza del sistema ed aumenterà la generale qualità dell'intero servizio.

Un sistema misto, radio-taxi e taxi non muniti di radio oppure attestati ai parcheggi in attesa della richiesta telefonica, non offre quelle caratteristiche di generalità ed equivalenza dei servizi che sono indispensabili per una migliore efficienza ed economicità.

Le esperienze maturate sul territorio in analoghe situazioni hanno dimostrato come la clientela mal gradisca un proprio coinvolgimento nelle scelte. Per essa è preferibile avere un unico indirizzo a cui far capo (stante anche la grande diffusione della telefonia cellulare), piuttosto che


"sapere" dove chiamare o dove doversi recare per trovare una autopubblica.

Il che d'altra parte non esclude che per una specifica clientela "abitudinaria" possa essere preventivamente inserita nel sistema una specie di agenda degli impegni: il sistema ne terrà conto e gestirà, al momento opportuno, la chiamata come se fosse stata generata in quel momento.

Per la clientela abituale sarà poi possibile utilizzare le già richiamate schede di pagamento da acquistarsi, ad esempio, con il sistema delle schede telefoniche a scalare.

Un sistema tipo

Senza voler approfondire la conformazione e tipologia di un sistema rispetto ad un'altro, considerata la varietà delle opzioni offerte dal mercato nazionale ed estero e adottabili in ragione dell'attuale normativa nazionale, pare utile tratteggiare per sommi capi come potrebbe essere un sistema centralizzato di radio taxi e su quali componenti principali esso si articoli.

La rete

Fondamentale in ogni sistema è la presenza di una rete di collegamento, preferibilmente privata, che utilizzando il vettore radio sia in grado di realizzare collegamenti con le auto sul territorio ed una stazione centrale, ricetrasmettendo dati e fonia.

La sua copertura territoriale dovrà coincidere con le aree in cui il servizio si esplica; la presenza di uno o più ponti ripetitori è dunque necessaria.

Le frequenze utilizzate (o canali radio) dovranno risultare di numero adeguato in relazione al traffico ed alle esigenze di localizzazione dei mezzi.

La questione di una rete radio efficiente riporta all'attenzione la sua particolare accuratezza nel progettarla e mantenerla efficiente.

Negli ultimi tempi, stante lo sviluppo della telefonia cellulare e dell'utilizzo dell'SMS (sistema utilizzante la rete cellulare telefonica per l'invio e la ricezione di stringhe dati) si è riproposta la questione della possibilità dell'utilizzo delle reti cellulari telefoniche in luogo delle reti radio in ponte radio privato (PMR). E' un problema che trova sostenitori nell'uno e nell'altro versante.

Milita a favore delle reti telefoniche cellulari il fatto che la rete è costruita e gestita dal concessionario e non dai taxisti. Penalizza il suo impiego la scarsa duttilità in termini di comunicazioni in fonia (che dovrebbero utilizzare pur sempre un terminale telefonico) e la non completa copertura del territorio. Penalizza infine l'utilizzatore la questione relativa ai costi delle comunicazioni: costi che nel caso della localizzazione dei taxi sono direttamente rapportati ai dati ricevuti ed inviati dai taxi ed ai messaggi inviati dalla centrale alle auto.

Sono volumi di traffico assai alti e pur considerando le offerte promozionali praticate dai concessionari della telefonia cellulare, la differenza tra i costi di esercizio di una rete radio privata e quelli conseguenti alla tariffazione, abbonamento e tassa di concessione (sempre in vigore ancorchè "dimenticata" nel caso della telefonia a schede prepagate), della telefonia cellulare, il paragone non è neppure possibile vista l'abissale differenza tra i due sistemi di gran lunga più favorevole per il PMR.

Ciò senza considerare che a livello di bordo il costo delle apparecchiature risulterebbe simile per i due sistemi.

La centrale operativa

Rispetto ad una centrale tradizionale che vede la presenza di posti operatori indipendenti l'uno rispetto all'altro dai quali è possibile in modo autonomo "gestire" una richiesta e comandare il servizio ad un taxi, nei moderni sistemi la centrale operativa deve essere vista come un tutto unico.

Schematicamente si può dire che ogni posto operatore è sotteso ad un sistema informatico unico che consente di ricevere le chiamate telefoniche, indirizzate verso l' operatore libero, e che, compiute le operazioni di inoltro della chiamata al sistema ed

Generalmente in un sistema taxi coesistono radio taxi e posteggi presso i quali può essere inoltrata una richiesta.
In alcuni casi le postazioni telefoniche fruiscono di speciali apparecchiature attiìvabili solo dai taxisti.


automaticamente individuato il taxi, permette ad un altro operatore di riprendere l'utente in linea e comunicargli i dati relativi alla sua richiesta (sigla del taxi e tempo di arrivo). Nei sistemi più evoluti questa seconda parte può essere assolta, in automatico, dallo stesso sistema.

La centrale vede dunque la presenza di postazioni operatori, sistema informatico corredato di tutto il software necessario al suo funzionamento (gestione del servizio, localizzazione dei taxi, storicizzazione del servizio; collegamento con un istituto di credito per le transazioni economiche; gestione degli allarmi); adeguata centrale telefonica e consolle di supervisione.

Il sistema di localizzazione

Abbiamo spesso evidenziato come il GPS sia il sistema di localizzazione maggiormente utilizzato. Tramite un ricevitore satellitare sistemato a bordo dell'auto (che può risultare anche entrocontenuto nella stazione ricetrasmittente), le coordinate geografiche di localizzazione del taxi (longitudine e latitudine) vengono portate a conoscenza della centrale che, con il tramite del sistema informatico, determina con esattezza la posizione del taxi, la direzione, la sua velocità e quant'altro il sistema prevede.

Tale conoscenza è utilizzata dal sistema per individuare il taxi più adatto per rispondere ad una richiesta di servizio.

E' solo il caso di sottolineare come con la localizzazione aumenti sensibilmente la sicurezza dei conducenti che in caso di invio di un allarme non debbono più preoccuparsi di cercare di far capire ove siano e dove siano diretti.

Le dotazioni di bordo

Rispetto ad un normale radio taxi, che utilizza una ricetrasmittente per "sentire" le richieste ed inviare le relative risposte, nei moderni sistemi a bordo vengono installate, oltre alla parte relativa al GPS: un apposito visore (dotato di tastiera alfanumerica) sul quale risulterà possibile "leggere" l'indirizzo a cui recarsi per raccogliere un cliente; una stazione di lettura delle carte di credito o schede di abbonamento necessaria per inviare al centro i dati relativi alla transazione economica. Detta stazione di lettura può essere corredata anche di stampante che può fornire gli esiti e gli estremi della transazione.

Vengono poi installati sistemi di allarme collegati con la parte trasmittente a disposizione dei conducenti.

Può essere anche prevista l'installazione di una micro-telecamera capace di inviare al centro le immagini di quanto avviene a bordo.

In alcune parti d'Europa sono state altresì introdotte tipologie operative e di raccolta- utilizzo dei dati che meglio si adeguano agli usi ed alle abitudini di quei Paesi.

Ad esempio in Spagna viene privilegiata la parte relativa agli abbonamenti. Ciò deriva dall'abitudine consuetudinaria di quel Paese. In questo caso vi è un largo utilizzo di un rapporto diretto tra utente e società dei radio taxi. In grande parte gli associati si limitano ad aderire a questo soggetto intermedio - società - e ricevono da questa il compenso delle corse effettuate che la società fatturerà al Cliente.

A Parigi i dati relativi alla localizzazione dei taxi vengono trattati da un soggetto terzo e quindi nuovamente inviati alla centrale dei taxi per le esigenze proprie del servizio. Tale terzo soggetto utilizza i dati per "offrirli" al mercato sotto forma di pannelli da installare sulle auto private in grado di visualizzare, in tempo reale, le condizioni viarie della città.

Come si è potuto notare, dal punto di vista delle soluzioni tecniche, diverse possono risultare le alternative.

La questione principale rimane però, nel nostro Paese, quella di sottostare alle vigenti normative (specie nel campo delle ricetrasmissioni) e imboccare decisamente una strada, senza abdicare alla tradizionale autonomia, che consenta di raggruppare le risorse, condividere i moderni strumenti telematici, razionalizzare il servizio e giungere, finalmente, ad un servizio migliore, più redditizio per gli operatori e veramente concorrenziale nei confronti della veicolazione privata e del trasporto collettivo.

In una tipica conformazione il taxi comunica in continuità la propria posizione e lo stato - libero o occupato -; l'operatrice del centro riceve una richiesta e l'inoltra al sistema; sul taxi prescelto in base alla sua disponibilità e minore distanza dal luogo della chiamata viene visualizzato il servizio richiesto. il conducente può accettare o meno la corsa. Nel secondo caso il sistema sceglie un altro taxi che lo segue nella lista. Una volta accettata la corsa l'utente viene automaticamente informato della sigla del taxi e del tempo intercorrente il suo arrivo.

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