TRASPORTI PUBBLICI

Affrontare, nuovamente, il tema delle comunicazioni nel settore dei trasporti pubblici potrebbe sembrare eccessivo.

La continua evoluzione del settore, legata anche all'introduzione di nuovo materiale rotabile meno inquinante e a titoli di viaggio multifunzioni (bus+treno) lo riporta, peraltro, ad indubbia attualità.

Non passa giorno senza che i gestori del trasporto collettivo di persone cerchino di adeguare i servizi prestati all'offerta e, maggiormente, al caotico traffico delle città.

Un semplice lavoro stradale quale una contenuta pavimentazione, la rottura di una condotta, o, in alcuni casi, la modifica dei flussi viari, provocano disagi assai maggiori rispetto alla oggettiva dimensione dell'evento.

La questione principale è il mancato rispetto degli orari di partenza o di transito che causano nell'utenza motivi di insoddisfazione ed incertezza che accrescono il già difficile rapporto tra Aziende e loro clientela.

A ciò si deve aggiungere, nel verificarsi di un evento improvviso, la difficoltà di comunicazione tra gli operatori sul territorio (conducenti e personale di controllo) e gli stessi utenti.

In altri termini in carenza di uno strumento in grado di comunicare con tempestività agli uni ed agli altri le modificazioni intervenute o le correzioni da apportare al servizio, tutto il sistema rischia il collasso mentre chi è in attesa del mezzo di trasporto non trova di meglio che auspicare un servizio migliore, magari alternativo, addossando agli incolpevoli conducenti tutte le responsabilità e trasformandoli in un sorta di parafulmine dei disagi subiti.

E' noto come le comunicazioni via etere siano divenute, in breve tempo, assolutamente

indispensabili proprio in tutti quei casi in cui occorra tempestività e sicurezza.

Nel settore del trasporto pubblico i moderni sistemi di gestione centralizzata del servizio, hanno contribuito a risolvere almeno tre questioni: il coordinamento della rete; l'informazione all'utenza; l'acquisizione dei dati di servizio ai fini di una migliore utilizzazione delle risorse e della predisposizione di adeguati piani di trasporto.

Limitare la propria struttura operativa ad un sistema di ricetrasmissione di semplici messaggi vocali tra centro e personale sul territorio significa limitare di molto le potenzialità di una rete e, soprattutto, utilizzarla prevalentemente per il contingente ma non certo per risolvere alla radice i problemi.

Il primo di essi, coordinamento della rete dei servizi, è la diretta conseguenza dell'adozione di un sistema di rilevamento della posizione dei mezzi e della loro rappresentazione grafica in grado di segnalare scostamenti o irregolarità.

L'informazione all'utenza è lo strumento ideale per ristabilire quel colloquio, in oggi interrotto, tra coloro che sono in attesa sulle fermate oppure a bordo dei mezzi e l'Azienda.

L'acquisizione dei dati "storici" del servizio rappresenta la fonte preziosa a cui è possibile attingere al momento di programmare orari ed itinerari dei nuovi programmi di esercizio.

Il coordinamento dei servizi

Una rete complessa, in cui interagiscono linee e mezzi diversi, possiede elementi di difficoltà articolati su diversi livelli: frequenze di transito, tipologia dei mezzi impiegati, percorsi sovrapposti che possono determinare elementi di turbativa che rischiano di coinvolgere porzioni di servizio assai più vaste di quelle direttamente interessate.

Poter mantenere sotto generale controllo l'intera rete dei servizi è dunque essenziale per evitare che ciò accada.


Solo per fare un semplice esempio è sufficiente far riferimento all'interruzione, per motivi estranei all'organizzazione aziendale, di una linea che per alcuni tratti segua percorsi analoghi ad un'altra. In questo caso il mancato transito dei mezzi della prima linea provocherà un appesantimento, in termini di affollamento, dei mezzi dell'altra.

Se un operatore del centro, tempestivamente informato del degrado della linea oggetto del turbamento principale, potesse intervenire con uguale tempestività nei confronti dell'altra (modificando gli orari di partenza o incrementando il numero delle corse) e contestualmente informando gli utenti del disservizio, il disagio risulterebbe diminuito.

L'elemento coerente a tutto ciò deve però essere la possibilità di conoscenza e di intervento in tempo reale.

Una rete di servizi sottoposta a continuo monitoraggio ed un centro operativo a ciò attrezzato sono gli elementi tecnici indispensabili.

Esistono da tempo sistemi di localizzazione dei mezzi itineranti ed alcuni di questi, collaudati sul campo, hanno dato ottimi risultati: tra tutti il rilevamento ottenuto dalla catena satellitare GPS si è dimostrato assai affidabile e duttile.

Un ricevitore satellitare, sistemato a bordo, è in grado di trasferire ad una apparecchiatura trasmittente le coordinate geografiche del mezzo su cui è installato (latitudine e longitudine) e questa le invia ad un centro che le traduce e visualizza in un punto. Se ciò avviene sul tracciato di una linea e per ogni mezzo in servizio su questa, è intuibile come l'operatore possa agevolmente seguire lo svolgimento del servizio e, rapportandolo con il suo piano teorico, rilevare eventuali scostamenti.

Se poi, insieme ai dati di posizionamento, il mezzo invia anche i dati relativi all'affollamento dei passeggeri, ai tempi intercorsi per lo spostamento da un punto all'altro del suo itinerario o relativi allo stato di efficienza del mezzo, il centro è in grado non solo di verificare la regolarità dei transiti ma, più in generale, lo "stato" del servizio.

L'informazione all'utenza

Le direttrici maestre da percorrere in questo delicato settore sono essenzialmente due.

L'informazione dovuta a bordo dei mezzi e l'informazione sulle fermate nei confronti di chi è in attesa.

In riferimento alla prima non intendiamo riferirci a quella relativa all'indicazione della "prossima fermata": è un elemento indubbiamente utile specie nelle città a forte vocazione turistica, ma non essenziale. Si può ottenere mediante pannelli luminosi capaci di visualizzare scritte alfanumeriche che possono contenere, appunto, anche indicazioni a valenza turistica.

I diversi sistemi possono far apparire, automaticamente, le diverse indicazioni

Un adeguato centro di coordinamento del servizio (Firenze)

in ragione della linea su cui il mezzo presta servizio; della posizione (rilevabile dal sistema di localizzazione); del numero delle fermate effettuate ecc.

Gli stessi pannelli possono visualizzare messaggi a testo variabile composti e trasmessi dal centro. E' questa la messaggistica di maggiore importanza anche per la sua possibilità di informare i presenti a bordo del perchè si è verificato un eventuale arresto. La stessa informazione può essere "trasmessa" in fonia utilizzando altoparlanti che possono essere attivati dal centro su di un mezzo, un gruppo di mezzi o sull'intero parco in servizio.

Un'informazione di questo tipo, oggi quasi totalmente assente, risulterebbe senz'altro preziosa proprio per evitare che i passeggeri rimangano all'oscuro del disservizio e si rivolgano al conducente, completamente disinformato, per sapere cosa stia succedendo con tutti gli inconvenienti del caso.


 

L'alternativa allo stop dei mezzi, a volte, è una sola ...

Per l'informazione sulle fermate, viceversa, la questione è meno "meccanica".

Intanto perché ci si trova di fronte ad un'utenza che "vuole" essere informata con sufficiente precisione: che spesso può far discendere la propria opzione di trasporto (una linea rispetto ad un'altra) proprio in ragione del tempo di attesa o, in altri casi, decidere di posticipare l'inizio del trasferimento per assolvere, nel contempo, altri incombenti.

La precisione perciò è, in questo casi, indispensabile.

Solo un sistema che si basi su dati "reali" acquisiti direttamente dalla posizione del mezzo in arrivo e dal tempo necessario perché ciò avvenga, può garantirla.

Il posizionamento tramite GPS, a cui si è fatto cenno in precedenza, è in grado di garantirla specie ricorrendo all'utilizzazione di una stazione differenziale di correzione dei segnali che in campo terrestre, al contrario di quello marittimo, è più che utile per raggiungere elevati livelli di precisione.

Le normali indicazioni contenute dalle paline indicatrici di fermata risultano oramai superate rispetto ad una questione così complessa quale è quella di potersi "muovere" nella città.

Anche se contengono molteplici indicazioni: percorsi della linea, orari teorici di transito, indicazioni relative agli orari feriali e festivi, ore di punta, di calma e serali, rischiano di fallire l'obiettivo di informare proprio perché di difficile lettura ed interpretazione.

Questo senza considerare che forniscono elementi "teorici" spesso vanificati dalla realtà e che, piuttosto, concorrono ad introdurre ulteriori elementi di incertezza.

La moderna elettronica, utilizzata nei sistemi di gestione del servizio, è altresì in grado di fornire in chiaro messaggi agli utenti in attesa che in tal modo sono informati di quanto è in corso sulla linea (ritardi, interruzioni, deviazioni), consentendo loro di adeguare le rispettive decisioni all'emergenza.

La storicità dei dati

Un altro elemento di eccezionale importanza per i gestori di una azienda di trasporto è la conoscenza storica, tempestiva ed aggiornata, dei servizi svolti.

Tale conoscenza deve riguardare i tempi di percorrenza reali, il numero dei passeggeri trasportati, la loro movimentazione alle rispettive fermate - saliti e discesi -, la ciclicità delle punte di traffico, la mutabilità della richiesta di servizio e, più in generale, tutto quanto concorre a determinare orari e frequenze.


Si osservi come tale elementi non siano solo utili per gli addetti al "movimento" ma anche per gli stessi Amministratori dell'Azienda di trasporto che spesso sono chiamati a fornire prestazioni - richieste dalla collettività o dalle sue rappresentanze - che non hanno giustificazione in termini di traffico o di reale esigenza e che, viceversa, possono scaturire da individuali e soggettive esigenze.

In questi casi avere a disposizione dati aggiornati sulla realtà delle situazioni non solo potrebbe contenere sul nascere irrazionali richieste ma risultare assai utile per dimostrare che a fronte di un indubbio aggravio economico del servizio non corrispondono analoghi benefici collettivi.

Il sistema di comunicazione

Proprio per la molteplicità delle prestazioni che un sistema integrato di gestione di trasporto deve garantire, la rete di ricetrasmissione dei messaggi e delle informazioni, deve essere realizzata con attenzione.

La copertura territoriale deve garantire la massima affidabilità e la sua duttilità di impiego deve consentirgli la coesistenza di messaggi in fonia e di ricetrasmissione dei dati.

Una rete radio realizzata in ponte radio privato (PMR) si è spesso dimostrata all'altezza dei questi compiti.

Il postulato ricorso alla telefonia cellulare (anche riferendoci alle possibilità offerte dal servizio SMS), potrebbe non garantire l'insieme delle esigenze sopra ricordate.

I dati per la città

Una particolare utilizzazione dei dati acquisiti dai mezzi di trasporto pubblico può essere posta al servizio dell'intera città.

Poichè la velocità dei flussi viari è facilmente deducibile analizzando i tempi di percorrenza dei mezzi sui diversi itinerari, non è inutile valutare come gli stessi dati, riferiti ovviamente ai soli tempi di trasferimento e quindi alla velocità di scorrimento del traffico, possono essere inviati anche al gestore del traffico (polizia municipale) che in tal modo ha sempre sotto controllo la situazione viaria cittadina. Sarà quindi possibile per la stessa entità di coordinamento del traffico utilizzarli e, se del caso, disporre una diversa temporizzazione dei cicli semaforici consentendo in tal mado al sistema di trasporto collettivo quella necessaria priorità rispetto alle altre componenti del traffico realizzando così un effettivo preferenziamento a favore del trasporto pubblico.

Analogamente gli stessi dati potrebbero essere utilizzati per informare, tramite una specifica segnaletica variabile, tutta la veicolazione sia essa pubblica che privata.

Infine una notazione generale.

Un settore di così articolata composizione e difficoltà non consente di approntare un progetto dii razionalizzazione e gestione centralizzata di un servizio di trasporto se ad esso non concorrono conoscenze diverse e interdisciplinari che difficilmente sono presenti in una singola entità.

Questo vale anche per le stesse risorse aziendali che, peraltro, sono normalmente già utilizzate per i rispettivi compiti.

Non è quindi da scartarsi, a livello di studio di fattibilità, l'utilizzo di strutture specialistiche di consulenza, estranee al comparto della vendita e commercializzazione dei prodotti, che possono meglio riportare a sintesi tutte le problematiche in campo fornendo ai livelli tecnici e decisionali tutti quegli elementi di valutazione tra costi e benefici che, soli, possono supportare ogni decisione solutoria.

Una segnaletica di fermata non elettronica che informa sulle linee in transito

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