TRAFFICO E MOBILITA'

Muoversi nelle città è un problema, e non solo per gli automobilisti.

Delle componenti coinvolte, trasporto pubblico, veicolazione privata e pedoni non una si salva, seppur per aspetti diversi, dall'insieme delle gravi problematiche che coinvolgono anche i gestori del traffico.

Principalmente l'inaffidabilità degli spostamenti, in termini di certezza dei tempi necessari, dell'agibilità dei diversi nodi che interagiscono sulla rete stradale e la mancanza di aree di sosta, costituiscono una micidiale miscela capace di stravolgere ogni programma.

Non deve quindi meravigliare se ognuna delle componenti la mobilità cittadina ricerca, autonomamente, soluzioni e scappatoie per sfuggire a tutto ciò.

Compaiono quindi sulla scena provvedimenti ed iniziative che non sempre sono coerenti tra di loro.

Sensi unici, corsie preferenziali, divieti o permessi si susseguono senza apparente ragione e contribuiscono ad accrescere la confusione.

Risultato: tempi assurdi, gravi danni alla stessa economia, irritazione, scontento.

Alla base di tutto, a nostro avviso, è la quasi completa ignoranza di ogni mutamento capace di vanificare qualsiasi ragionevole prospettiva.

Il più attento e solerte agente della Polizia Municipale, nulla può se un fatto, a lui sconosciuto, accade a distanza e riverbera sul nodo sottoposto al suo controllo; è incolpevole l'automobilista che, fidandosi di una situazione di apparente scorrevolezza, imbocca una direttrice e si ritrova imbottigliato dopo qualche incrocio; nulla può il gestore del trasporto pubblico collettivo se un piano di servizio curato nei minimi particolari deve fare i conti con situazioni imprevedibili; rimane frastornato, infine, il semplice pedone che tra l'attendere un mezzo che si è perso nel traffico o cercare disperatamente un taxi, opta per lo spostamento a piedi e si trova a dover effettuare una vera e propria gimcana tra le auto in duplice e triplice fila.

L'elemento che unisce tutti, lo ripetiamo, è la completa mancanza di ogni e qualsiasi informazione.

Se ognuno dei soggetti citati potesse disporre di uguali ed aggiornate notizie, probabilmente, le scelte che condizionerebbero le singole opzioni risulterebbero coerenti e, quindi, assai più produttive.

Se un utente in attesa sulle fermate potesse conoscere i tempi necessari per attendere o meno un autobus; se l'automobilista venisse tempestivamente informato prima di imboccare il fatidico imbuto e potesse acquisire le notizie relative alle possibili aree di sosta in tempo reale; se l'agente di Polizia Municipale disponesse di una visione più ampia delle


condizioni di viabilità rispetto a quelle acquisite "a vista"; se il servizio taxi fosse guidato da un centro in condizione di fornirgli l'esatta situazione dei diversi flussi viari o indirizzarlo verso le zone ove maggiore è la richiesta; se il trasportatore di merci avesse una mappa aggiornata della viabilità nelle diverse zone; se il gestore del trasporto pubblico potesse dal centro coordinare il servizio intervenendo tempestivamente nei confronti dei diversi autobus o tram, allora, probabilmente a situazione degradata non si sommerebbe altra situazione degradata con tutte le negative conseguenze immaginabili.

Condizione comune a tutte queste esigenze è quella di disporre di uguali, aggiornate notizie sullo stato della viabilità cittadina.

Le possibilità tecniche già oggi esistono, manca, piuttosto, la comune impostazione del problema.

La messaggistica a messaggio variabile, i moderni sistemi di gestione del servizio pubblico di trasporto (localizzazione, monitoraggio e informazione all'utenza), i sistemi di localizzazione e gestione dei radio-taxi, i pannelli di bordo recanti la situazione sempre aggiornata della viabilità per le diverse zone, le reti radio utilizzanti i sistemi di messaggistica alfanumerica e fonica; i sistemi di rilevazione del traffico (video e di intensità dei passaggi); i sistemi semaforici computerizzati e collegati a sistemi di priorità e prossimità sono altrettanti tasselli di un unico disegno. Se esistenti, però, spesso indipendenti l'uno dall'altro.

Adottare, viceversa, le risorse elencate inserendole in un unico contesto in cui la stessa informazione è utilizzata per coordinarle potrebbe risolvere grande parte dei problemi.

Una rete cittadina di radio-collegamento (v. Tecnews 3/96) che potesse fruire delle risorse oggi parcellizzate a livello di singolo utilizzatore, oltre a consentire un uso collettivo delle informazioni, permetterebbe un migliore sfruttamento delle stesse, scarse, risorse disponibili.

Il problema quindi è e rimane quello del coordinamento.

Sino a che ognuno cercherà di risolvere il proprio problema e non porrà mano, collegialmente, a realizzare un sistema di mobilità ed informazione integrato, le città continueranno l'impari lotta tra il traffico, l'inquinamento e la ricerca di spazi.

Centralizzazione delle informazioni e loro distribuzione, condivisione delle risorse, coinvolgimento di tutti i soggetti interessati sono altrettante facce di un'unica realtà: con l'utilizzo delle moderne tecnologie nel campo della "gestione della mobilità in ambito urbano" ed attrezzando le città, si può vivere modernamente e, modernamente, muoversi.

Il pannello che può installarsi a bordo di un'auto e che visualizza, in tempo reale, le condizioni del traffico. E' in uso a Parigi.

ritorna alla pagina principale