IL MONITORAGGIO CONVIENE

Affidando ad altra parte dello "speciale" una più approfondita disamina del "modo" di fare servizio pubblico, pare opportuno evidenziare come sia possibile ridurre i pesanti costi sopportati dall'intera collettività a causa di un imprevedibile e caotico modo di muoversi.

In questa occasione ci è parso opportuno soffermare l'attenzione sulla convenienza anche economica dell'adozione di un moderno sistema di monitoraggio o radiolocalizzazione in un servizio di pubblico trasporto di persone.

Il modello preso ad esempio prevede un servizio urbano, articolato su 1000 turni giornalieri di durata media di sei ore; l'utilizzo di 500 autobus; una velocità commerciale di 12 Km/ora e un totale di 75.000 Km. giornalmente percorsi.

Tramite il sistema di monitoraggio, la gestione centralizzata del servizio e l'utilizzo dei dati costantemente raccolti anche da parte della rete semaforica, è possibile ipotizzare l'aumento della velocità commerciale di un chilometro passando da 12 a 13 Km/ora.

Anche se i risultati che si evincono dalla tabella sono di natura teorica e a volte difformi nelle diverse realtà a causa delle varie situazioni di rete o di organizzazione, indicano però chiaramente i vantaggi che ne deriverebbero.

Ciò senza sommare gli altri benefici economici derivanti da una minore usura dei mezzi, dal minor consumo in conseguenza del traffico più regolare ed il grande risparmio di personale adibito normalmente a compiti di direzione e controllo sul territorio che potrebbe essere sostituito da un centro operativo adeguato numericamente ed idoneo professionalmente.

Il numero giornaliero dei turni di servizio da 1330 (1000 ipotizzati come base più la percentuale per riposi, malattie, congedi ecc.) scenderebbe a 1227; gli autobus impiegati da 500 a 470 a parità di chilometri percorsi e posti offerti.

Identica rimarrebbe la durata media del turno di servizio, calcolata in sei ore, mentre i chilometri percorsi per turno passerebbero da 72 a 78.

In totale si otterrebbe un risparmio annuo di lire 7.230.000.000 quale conseguenza della sola diminuzione del costo del personale (923 turni per giorno contro i 1000 occorrenti per una velocità di 12 Km/ora - 1227 autisti in forza contro 1330 e, quindi, 103 autisti x 60.000.000 costo annuo pro-capite) e degli autobus (30 autobus in meno per 350.000.000 diviso 10 anni = lire 1.050.000.000 x anno).

Crediamo che a questo punto possa cadere, almeno in gran parte l'argomento spesso invocato dell'eccessivo "costo del sistema".

Cadere almeno a livello di pregiudiziale al fine di poter affrontare con metodo e razionalità un problema che appare sempre più urgente: quello di riportare ordine nella grave situazione del "muoversi in città" e parallelamente rapportare i bilanci aziendali all'esigenza più volte riaffermata anche in sede Cispel del raggiungimento del loro equilibrio.

E' fuori di dubbio che il problema traffico o meglio, il problema della movimentazione delle persone, dell'inquinamento, dell'accettabilità dei sistemi di trasporto deve coinvolgere diversi elementi.

Principalmente la veicolazione automobilistica sia essa collettiva pubblica che individuale privata, i coordinatori e gestori del traffico, il cittadino residente o itinerante.

Pensare di risolvere l'uno o l'altro problema senza por mente alla necessità di una collettiva e contestuale informazione di ognuno dei soggetti coinvolti sia attraverso l'acquisizione continua dei dati e dell'evolversi del traffico, sia mediante tecniche comunicative ed informative puntuali; oppure pensare di elaborare e gestire un progetto di trasporto pubblico basandosi su dati vecchi e superati o, quantomeno, non continuamente aggiornati, potrebbe risultare velleitario.

Lo stesso dicasi nei confronti dell'esigenza per gli amministratori di poter illustrare congruamente le esigenze delle loro aziende sia nei confronti della collettività che al tavolo della "discussione decisionale cittadina" allorquando provvedimenti interessanti altri comparti si riflettono inevitabilmente sul trasporto pubblico e sul suo bilancio.

I moderni sistemi di monitoraggio consentono oggi e in maniera ecomicamente interessante, di modificare il modo di fare ed offrire trasporto pubblico.

Acquisire dati e gestire il servizio può essere utile non solo all'azienda, anche se questo potrebbe già essere sufficiente, ma potrebbe dimostrarsi assai prezioso per l'intera città.

Occorre infatti valutare come solo un servizio certo ed affidabile possa contribuire ad abbattere i costi indotti sopportati dalla collettività e ridare al servizio di trasporto pubblico quella credibilità ed accettabilità in oggi assai discussa.

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