CHE COSA E' INTERNET

Internet è una grande rete informatica che collega milioni di computer e decine di milioni di persone in tutto il globo.

Avviata a divenire un vero e proprio fenomeno di massa, sta letteralmente rivoluzionando la comunicazione nel mondo. Un dato la rende unica. Internet è di tutti e di nessuno (almeno sino ad ora).

Esiste in verità una organizzazione internazionale composta da membri volontari che si chiama Internet Society (ISOC), nata nel 1991, che però si occupa solo dei problemi tecnici come, ad esempio, la definizione degli standard da adottare per la posta elettronica e i protocolli di comunicazione. Il suo impegno principale è però quello di mantenere ed estenderne lo sviluppo e la disponibilità di Internet.

Internet, in senso stretto, non è gestita da nessuno e probabilmente nessuno, dato il suo continuo sviluppo e dimensione, riuscirà mai a controllarla.

Per cercare di spiegare meglio Internet riteniamo che sia utile tratteggiarne i dati più significativi (come è nata, che cosa è) piuttosto che soffermare l'attenzione sulle diverse (e grandi) possibilità insite nel suo uso: i "navigatori" di Internet le conoscono perfettamente e coloro i quali si avvicinano o si avvicineranno ad essa non incontreranno troppe difficoltà per utilizzarla anche alla luce della grande varietà di software a disposizione e dell'interesse che le maggiori software-house dimostrano al problema.

Si tenga presente solo un dato: Internet è un immenso contenitore di notizie, fatti, luoghi immagini; consente di collegarsi con qualsiasi altro utente sparso nel mondo, con le più grandi banche dati del globo; consente di inviare messaggi, riceverli e di parlare con un altro utente Internet anche se esso si trova ai nostri antipodi. In altri termini Internet è conoscenza e comunicazione globale!

Internet è nata alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti a scopi militari, promossa da un'agenzia del dipartimento della Difesa, l'ARPA (da qui il nome originario Arpa-Net), con l'obiettivo di collegare informaticamente i principali centri decisionali militari e civili dell'amministrazione americana, restando funzionante anche in caso di guerra nucleare. A tale scopo fu creato un nuovo tipo di rete telematica, cominciando a connettere fra di loro gli elaboratori dei principali centri di ricerca (e poi delle università) degli Stati Uniti.

Grazie alle sue grandi potenzialità di comunicazione, la rete divenne sempre più estesa: dai quattro elaboratori collegati nella struttura originaria di ArpaNet agli oltre 200 nodi che la rete (che aveva nel frattempo assunto l'attuale denominazione di Internet) contava all'inizio degli anni Ottanta.

Verso la fine degli anni Settanta la responsabilità dello sviluppo delle tecnologie e delle infrastrutture di collegamento (le linee di comunicazione che materialmente trasportano i dati) è passata gradualmente dalle mani dei militari - che hanno infine costituito una loro rete separata - agli enti universitari e di ricerca, come la National Science Foundation, o altre grandi istituzioni, estendendosi gradatamente al resto del mondo.

E così emersa la caratteristica fondamentale di Internet: la sua "democraticità ", in quanto la sua espansione non è mai stata programmata, se non in piccola parte, da grandi istituzioni centrali, ma al contrario si e verificata attraverso la spontanea connessione alla rete di soggetti fra di loro indipendenti. Ad essere necessariamente sempre pianificati sono i protocolli di comunicazione, cioè la "lingua" utilizzata dai computer per dialogare fra di loro, ma accettate tali regole qualunque computer connesso fisicamente alla rete può diventare un nodo Internet.

Alla base di questo crescente successo c'è sicuramente il fatto che Internet si è affermata come lo standard per i collegamenti telematici globali, grazie alla sua natura estremamente "aperta" e non centralizzata che la rende facilmente accessibile.

II fatto che la gran parte della rete fisica utilizzata fosse rappresentata da linee dedicate finanziate da


enti di ricerca e università, rende inoltre estremamente economico l'utilizzo della rete come mezzo di comunicazione sulle lunghe distanze. Spedire un messaggio di posta elettronica (e-mail nell'espressione inglese, lingua franca di Internet) in Australia risulta in molti casi economico quanto una telefonata urbana. Nel corso del periodo a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta l'esplodere della rivoluzione informatica, che ha diffuso enormemente i computer nella società e il conseguente crescente interesse per le potenzialità della telematica, hanno portato ad una accelerazione violenta nello sviluppo della rete.

Il numero dei nodi è aumentato in modo esponenziale, coinvolgendo società commerciali e anche privati cittadini, tanto da superare le 100.000 unità. Negli anni novanta si sono infine collegate ad Internet le grandi reti telematiche pubbliche americane come Compuserve o BIX che già vantavano milioni di utenti, incrementando ulteriormente il traffico sulla grande rete.

Nel 1994 Internet collegava oltre 2 milioni di nodi e circa 25 milioni di utenti, mentre i paesi raggiungibili erano 78. Anche grazie alla sempre maggiore attenzione dei media, il tasso di crescita degli host (gli elaboratori principali) e degli utenti collegati continua a crescere.

Ciò ha profondamente modificato le caratteristiche della rete, aggiungendo ai tradizionali utenti provenienti dall'ambito scientifico milioni di utenti privati. Questo, se da un lato ne ha enormemente ampliato l'utilizzo, con crescenti problemi di affollamento, dall'altro ne ha messo in evidenza i limiti connessi ad un utilizzo generalizzato ed aperto a tutti. Particolarmente importante e il tema della sicurezza delle comunicazioni, essenziale ai fini dello sviluppo della rete telematica quale tramite per transazioni commerciali e finanziarie. II boom della rete ha avuto comunque l'effetto di far aumentare in modo "esplosivo" la disponibilità di informazioni presenti e rintracciabili sulla rete: dalle foto aggiornate della Terra provenienti dai satelliti meteorologici, alle quotazioni dei mercati finanziari di tutto il mondo, dalle notizie di agenzia alle riviste telematiche, fino alle migliaia di programmi shareware e freeware realizzati in ogni parte del mondo che diventano immediatamente disponibili per ogni cittadino telematico del globo. La struttura di Internet prevede che ogni computer collegato abbia un suo indirizzo che consente ad ogni messaggio di raggiungere la destinazione voluta, in modo non dissimile dalla posta tradizionale: l'indirizzo Internet della Casa Bianca ad esempio e whitehouse.gov, dove il nome white-house indica quel nodo specifico e l'estensione gov spiega il tipo di istituzione che lo gestisce (gov, da government, spiega che e un'istituzione governativa).

Altre estensioni possono esprimere la nazione: ad esempio it per l'Italia. Facendo precedere l'indirizzo del nodo da un nome seguito dal segno si può raggiungere il singolo utente di quella rete. Se si invia un e-mail all'indirizzo president-whitehouse.gov il destinatario è il presidente degli Stati Uniti, qualora lo si indirizzi a vicepresident whitehouse.gov, è il suo vice.

Per muoversi all'interno di questa estesissima rete - che collega milioni di computer e annulla le distanze creando una sorta di spazio virtuale simile al cyberspazio descritto nei romanzi di William Gibson o Bruce Sterling - è necessario, oltre a conoscere a priori l'"indirizzo" di ciò che si sta cercando (cosa spesso non semplice considerando l'enorme numero di siti), padroneggiare una serie di comandi non sempre semplicissimi per utilizzare i diversi servizi disponibili come l'e-mail, il trasferimento di file (che utilizza una tecnica chiamata FTP, File TransFer Protocol) o il Telnet, uno strumento che consente all'utente di collegarsi ad un computer remoto della rete utilizzandone le risorse. La ricerca è facilitata da un gran numero di "motori". Particolare successo ha avuto il World Wide Web, sviluppato presso il CERN di Ginevra, che consente di effettuare ricerche e consultazioni anche con struttura ipertestuale su tutti gli host del sistema che lo utilizzano.

mgl

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