POLIZIA MUNICIPALE

Nello svolgimento dei compiti d'istituto assegnati alla Polizia Municipale definiti nella legge 27 marzo 1986 n. 65 e più dettagliatamente esplicitati nelle diverse normative applicative, il problema della irreperibilità degli addetti itineranti spesso su vaste aree di territorio, e di significativa rilevanza.

Non e certo una novità che lo strumento di radiocollegamento sia divenuto di essenziale indispensabilità. Diversa e la questione delle prestazioni che tale sussidio assicura.

Se nelle radiocomunicazioni in fonia molte delle esigenze sono soddisfatte, altrettanto non può dirsi in merito alla "visualizzazione" presso la Centrale operativa della località in cui siano presenti Agenti al fine di un rapido intervento in caso di indifferibili esigenze.

L'organizzazione interna dei diversi Corpi di Polizia Municipale ha previsto e normalmente attivato una considerevole serie di procedure per sopperire alle inevitabili carenze.

La questione si complica quando una pattuglia presta servizio servendosi di autonomi

mezzi di locomozione (moto o auto).

A ciò si associa una porzione di territorio anche ampia.

E' evidente, in questi casi, che solo la "richiesta" a voce della effettiva posizione della pattuglia può porre la Centrale in condizione di utilizzarla per l'intervento urgente. Nelle ore

notturne, poi, le problematiche aumentano.

L'utilizzo della rilevazione automatica delle forze presenti sul territorio, ricavata dalle

moderne tecnologie di localizzazione tramite "polling" e GPS simili a quelle adottate nei

pubblici servizi di trasporto, non e facilmente applicabile anche in ragione dei notevoli

costi che ciò comporta.

Non rimarrebbe, quindi, che il ricorso alle già ricordate procedure di organizzazione del servizio con tutti i limiti ben conosciuti.

Esiste una vi mediana alla soluzione del problema che è adottata dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Varese ed e stato fornito dalla Philips.

Si tratta, di un sistema, utilizzante la selettivazione del traffico radio e la ricetrasmissione di messaggi pre-codificati, che consente in maniera semi-automatica di "vedere" su di un monitor presente presso la centrale la "zona" in cui e presente la pattuglia o, in altra circostanza, l'Agente appiedato; avere elencate le strade di competenza di quegli addetti; conoscere se qualche operatore ha inviato un segnale di allarme; richiamare in video una determinata zona e conoscere quali agenti siano presenti o, per converso, conoscere automaticamente la posizione di una determinata pattuglia.

Si e accennato ad un sistema semi-automatico. Infatti esso presuppone che l'operatore esterno predisponga l'apparecchiatura affinchè indichi la zona in cui opera e, con il tramite di un semplice segnale inviato al centro, memorizzi la propria posizione a favore della centrale.

La variazione di "zona" non comporta altro che l'effettuazione di analoga procedura.

I dati "storici" contenuti nella memoria del centro, agenti in servizio, identificativo della stazione radio loro assegnata, suddivisione delle zone, elenco delle vie per zona ecc. vengono aggiornati a cura del centro ad ogni cambio di servizio o per qualsiasi altra esigenza.

Con tale sistema l'operatore del Centro, oltre a garantire agli addetti esterni una migliore operatività e sicurezza, ad esempio in caso di allarmi, e in grado di avere disponibile, con continuità, la situazione delle forze in campo senza dovere, come di norma avviene, attardarsi nella ricerca di qualcuno che per zona di presenza o mezzo possa tempestivamente intervenire.

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